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Addio prurito! Tutto quello che devi sapere sulle punture di zanzara

Per chi ama vivere all’aperto durante le lunghe giornate estive, il rischio è di collezionare punture di zanzara sia di giorno che di sera (a seconda delle specie attive nelle ore del giorno o al calar del sole). Se nonostante le precauzioni siete stati punti da zanzare, niente paura: i rimedi per far passare il prurito esistono e sono facilmente reperibili. Ecco come far passare le punture di zanzara.
Indice

Come sono le punture di zanzara?

Quando una zanzara punge immette nell’area della puntura una sostanza che impedisce al sangue di coagularsi, per poterlo succhiare più facilmente e più a lungo. Questa sostanza anticoagulante presente nella saliva dell’insetto irrita la pelle dei soggetti colpiti, scatenando una reazione con rigonfiamenti, rossore, gonfiore e prurito. Sulle pelli molto sensibili, la puntura può dare luogo alla comparsa di pomfi anche di grosse dimensioni, accompagnati da eritema. Nelle situazioni più estreme, possono esserci in rilievo papule dure o manifestarsi reazioni allergiche pericolose.

Perché le punture di zanzara prudono così tanto, anche per giorni?

L’istamina è la sostanza endogena che entra in azione a seguito della puntura, in modo più o meno importante a seconda delle persone colpite: il prurito può essere temporaneo oppure durare più giorni, con effetti che vanno dal semplice fastidio a infezioni secondarie. La sensazione pruriginosa è variabile perché dipende dal tempo necessario al corpo per neutralizzare la sostanza contenuta nella saliva delle zanzare.
Se vi state domandando quante punture può fare una zanzara in una sola notte, è importante sottolineare innanzitutto che solo le femmine pungono per nutrire le uova che portano in grembo. La frequenza delle loro punture dipende dalla specie e dall’ambiente. Generalmente, un singolo esemplare punge per raccogliere il sangue necessario e, se interrotto, tornerà a pungere fino ad avere il quantitativo necessario. Se avete segni di più punture, anche in aree del corpo diverse, è molto probabile che siate stati colpiti da  più zanzare. Qualora invece la vostra pelle dovesse prudere in modo fastidioso senza segni di punture di zanzare, potreste soffrire di estrema secchezza cutanea o di una tendenza atopica. Scopri qui se è una condizione temporanea o permanente.

Cosa mettere su una puntura di zanzara: rimedi immediati

Vi state chiedendo come curare una puntura di zanzara? Se siete stati punti e non avete una crema lenitiva specifica, potete iniziare sciacquando la zona con acqua fredda e applicando poi del ghiaccio avvolto su un panno morbido, così da sfruttare l’effetto vasocostrittore del freddo. Meglio non usare alcool, profumi o creme non appositamente formulate per lenire le punture di zanzare: il rischio è di irritare ulteriormente l’area, disidratando la pelle. Per far passare il prurito delle punture senza grattarsi esistono formulazioni molto efficaci, con attivi come avena e zantalene, che danno sollievo immediato. La presenza di vitamina E, inoltre, ha un’azione emolliente che contribuisce a ristabilire l’equilibrio della cute.

Come far sparire le punture di zanzara velocemente

Grattare l’area della puntura può solo peggiorare la situazione, perché l’azione ripetuta e violenta può lacerare la pelle e aprire la via a virus e batteri. Meglio, invece, queste cinque mosse.

  1. Lava l’area con acqua fredda 
  2. Applica una formulazione specifica
  3. Bevi molta acqua per diminuire l’infiammazione
  4. Se la puntura è su un arto, sollevalo per ridurre il gonfiore
  5. Non assumere antistaminici e non applicare creme cortisoniche di tua iniziativa: solo un medico o un farmacista possono darti queste indicazioni.

Cosa mettere sulle punture di zanzara nei bambini

La pelle dei bambini è delicata e le punture di zanzara possono provocare reazioni allergiche importanti. Se nonostante l’uso di repellenti, zanzariere e lampade antizanzare il vostro bambino è stato punto, il consiglio è di affidarsi a un prodotto specifico per punture di insetti: gli spray disponibili in farmacia facilitano l’applicazione, si assorbono rapidamente e possono essere applicati più volte al giorno. Se gonfiore e prurito vi preoccupano, contattate il vostro pediatra per l’eventuale uso di una crema antistaminica per bambini.

Quanto dura una puntura di zanzara (e quando preoccuparsi)

A seconda della reazione individuale, prurito e rossore tendono a risolversi nell’arco di un paio di giorni; nelle persone più sensibili il rigonfiamento può tuttavia permanere più a lungo. Se trascorse 48 ore, anziché migliorare, i sintomi si aggravano e compaiono febbre, brividi o spossatezza, potrebbe essere in corso un’infezione, una condizione che richiede dunque l’intervento di un medico. Anche in caso di allergia – segnalata dalla presenza a poche ore dalla puntura di eruzioni cutanee con vesciche, aree di edema, eritema e prurito intenso – vi consigliamo di rivolgervi subito a un dottore.

Come sgonfiare una puntura di zanzara sull’occhio

Le punture di zanzara si concentrano là dove la pelle è più esposta in estate, come braccia, gambe, caviglie e collo. Può capitare che parti del viso come gli occhi siano colpite dagli attacchi delle zanzare: soprattutto nei bambini, queste punture causano un gonfiore esteso, spesso con edema. Se i rimedi di primo soccorso non producono miglioramenti, è bene consultare il pediatra di riferimento per un trattamento personalizzato.

Come riconoscere le punture di una zanzara tigre e come farle passare

Originaria delle zone tropicali e subtropicali, la zanzara tigre è da decenni presente anche in Italia. Riconoscibile per le striature bianche su zampe e corpo neri, è attiva di giorno e le sue punture molto rapide producono prurito e rigonfiamenti più evidenti di quelli delle altre zanzare. In caso di puntura, sciacquate con acqua fredda e anestetizzate subito l’area con un cubetto di ghiaccio. Appena possibile, applicate poi una crema specifica per punture di zanzara.

Cosa non fare mai con una puntura di zanzara

Anche se il prurito è intenso, non grattate l’area e non applicate lozioni o sostanze non specifiche. Intervenire subito nei modi corretti su una puntura di zanzara limita il prurito e può prevenire complicazioni cutanee. Inoltre, accorgimenti come buone  pratiche di igiene, l’uso di formulazioni specifiche con attivi lenitivi e calmanti e la vigilanza attiva sui sintomi, sono tutti comportamenti che aiutano ad affrontare efficacemente una puntura di zanzara.

FAQ

Domande frequenti su tutto quello che devi sapere sulle punture di zanzara e su cosa mettere per far passare il prurito. Ecco alcuni prodotti e strategie che possono aiutare:

1. Perché le punture di zanzara prudono così tanto?

Quando una zanzara femmina punge immette nell’area della puntura un anticoagulante, scatenando una reazione infiammatoria con gonfiore e prurito della durata di circa due giorni, fino a quando, cioè, il corpo del soggetto punto ha neutralizzato la sostanza immessa dall’insetto. Il sistema immunitario di ogni persona reagisce in modo diverso, ecco perché gli esiti di una puntura di zanzara sono tuttavia individuali.

2. Cosa mettere dopo una puntura di zanzara?

Oltre a evitare di grattarsi per non creare ferite che potrebbero infettarsi, è bene lavare l’area con acqua fredda e intervenire con impacchi di ghiaccio. Applicate poi un prodotto specifico per punture di insetti con attivi come Avena e Zantalene, utili a dare sollievo immediato. La presenza di vitamina E, inoltre, ha un’azione emolliente che contribuisce a ristabilire l’equilibrio della cute. Meglio evitare rimedi fai-da-te improvvisati, usare alcool, profumi o creme generiche che possono irritare ulteriormente la pelle.

 

3. Come non grattarsi le punture di zanzara?

Gli impacchi freddi sulla puntura agiscono come vasocostrittori, alleviando il fastidio e attenuando il gonfiore: questo rimedio è indicato come primo soccorso. In seguito, è opportuno scegliere un prodotto specifico. Sulle pelli sensibili di bambini e anziani potete usare una formulazione farmaceutica spray, più facile da applicare e dall’assorbimento rapido, indicato per più applicazioni nell’arco della giornata.