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Dermatite da acqua di mare: come riconoscerla e prevenirla

La dermatite da acqua di mare – nota anche come dermatite del nuotatore o dermatite cercariale – si manifesta con intenso prurito dopo un contatto prolungato con acque dolci o salate dove sono presenti larve di parassiti (cercarie). Questo tipo di dermatite è una reazione allergica e si manifesta con chiazze pruriginose che possono evolvere in gonfiore e vesciche. Ecco come riconoscerla e i rimedi per intervenire trattando la pelle “sotto attacco”.
Indice

Cos’è la dermatite da acqua di mare (dermatite del nuotatore)

Con le temperature in rialzo, un tuffo è la soluzione migliore per cercare refrigerio. A volte, però, l’acqua può nascondere delle insidie per la nostra pelle. Salata o dolce, l’acqua può infatti “ospitare” larve di parassiti (cercarie) che normalmente vivono in uccelli acquatici e piccoli mammiferi. Dopo un contatto prolungato con acque contaminate, le larve possono penetrare negli strati superficiali della pelle e determinare una reazione allergica. È così che spesso compare un forte prurito dopo un bagno in mare, soprattutto quando l’acqua asciuga sulla pelle: è la dermatite del nuotatore. Dopo l’iniziale eruzione pruriginosa, entro 12-48 ore possono comparire pustole e poi vesciche. È bene ricordare che l’uomo è un ospite accidentale di questo parassita e che, una volta entrate nella pelle, le larve muoiono poco dopo, causando però la benigna ma fastidiosa reazione allergica.

Cause: cercarie e parassiti acquatici

La dermatite del nuotatore è la conseguenza di una reazione allergica a un parassita acquatico. Dopo numerosi bagni in acque contaminate, le reazioni allergiche possono essere più forti del semplice prurito e includere gonfiore, pustole e vesciche.

  • Sintomi: prurito e bruciore sulla pelle, piccole pustole rosse, piccole vesciche.
  • Decorso: subito il prurito, poi pustole e quindi vesciche dopo 12 ed entro 48 ore circa. 
  • Cause: parassiti rilasciati da lumache infette in acque dolci o salate. Le microscopiche larve possono penetrare nella pelle dei bagnanti.

Differenza tra dermatite da mare e irritazione da salsedine

È bene non dimenticare che le irritazioni cutanee legate all’ambiente marino possono avere più cause. Tra queste, la sabbia (dermatite da sabbia) e la salsedine, quest’ultima può asciugare gli strati superficiali della pelle, causando xerosi e tensione cutanea: questa condizione rende inoltre più sensibili ai raggi solari e alle infezioni, poiché la barriera cutanea è compromessa. Ecco le principali differenze tra dermatite da mare e irritazione da salsedine.

Dermatite da mare
Irritazione da salsedine
CauseLarve di un parassita acquatico che causano una reazione allergica.La salsedine ha un effetto disidratante e abrasivo sulla pelle.
SintomiPrurito, poi pustole e vesciche.Secchezza estrema, desquamazione, prurito.
Chi è colpito Chiunque si bagni in acque contaminate. Più frequente nei bambiniChi ha la pelle sensibile o soffre già di dermatite atopica o rosacea.

Con il caldo e i sudori estivi la tua pelle si irrita? Potrebbe essere dermatite da sudore.

Zone del corpo più colpite

La reazione allergica alle larve del parassita acquatico interessa le zone del corpo bagnate nelle acque contaminate. Solitamente le gambe e le braccia sono più colpite, ma la risposta immunitaria può coinvolgere anche il tronco.

Sintomi: prurito, arrossamento e papule

I sintomi caratteristici della dermatite del nuotatore includono prurito intenso, papule rosse e irritazione localizzata nelle aree immerse durante il bagno. Anche se il prurito può essere particolarmente fastidioso e durare più giorni, è consigliabile non grattare le aree pruriginose per non sviluppare infezioni batteriche. 

Fattori che favoriscono la dermatite (acque calde, stagnanti)

Generalmente le cercarie si trovano in acque basse, calde e stagnanti, in prossimità della riva dove stazionano anche molti uccelli acquatici, soprattutto negli specchi di acqua dolce. Per questo motivo i bambini sono colpiti più degli adulti che, solitamente, nuotano in acque più profonde o correnti. 

Prevenzione: cosa fare prima e dopo il bagno

Prima di ogni bagno, soprattutto in acque basse, è bene verificare se nelle vicinanze ci sono uccelli acquatici e, nel caso, non attirarli con mangime. Per limitare inoltre il rischio di sviluppare una reazione allergica, è bene dopo ogni bagno farsi una doccia con acqua corrente e dolce e asciugare bene la pelle con un asciugamano pulito. Se possibile, è consigliabile sostituire il costume da bagno umido con uno asciutto. 

RIMEDI NATURALI E SUPPORTI

Come supporto in caso di dermatite del nuotatore esistono soluzioni specifiche per pelli sensibili, fragilizzate e con tendenza agli arrossamenti che intervengono sull’irritazione e favoriscono il ripristino della barriera cutanea. Nella scelta dei prodotti per lenire e riparare la cute interessata dalla dermatite da acqua di mare considerate le proprietà di alcuni fra i più efficaci ingredienti qui elencati.  

  • Gel Aloe: aiuta a idratare, lenire e rigenerare, meglio se al 200%.
  • Vitamina E: antiossidante, lenitiva, protettiva.
  • Pantenolo (Provitamina B5): dalle proprietà lenitive.
  • Probiotici: aiutano a riequilibrare il microbiota cutaneo.

Quando consultare il dermatologo

La dermatite del nuotatore non è pericolosa e non è trasmissibile, in quanto esclusiva risposta allergica individuale. Tuttavia, è bene contattare un dermatologo in presenza di febbre associata all’eruzione cutanea, dolore marcato nella zona gonfia, pus o lesioni che non migliorano dopo 48-72 ore dall’inizio di un trattamento specifico. Se si verificano gonfiore improvviso e difficoltà a respirare, contattare un servizio medico urgente.

FAQ

Domande frequenti sulla dermatite da acqua di mare o dermatite del nuotatore. Qui trovi quello che devi sapere: cosa fare per evitare il prurito dopo un bagno in mare, come riconoscere l’irritazione da acqua di mare e quali rimedi scegliere per lenire, rinfrescare e riparare la cute colpita dalle larve di parassiti dell’acqua marina (cercarie).

1. Che cos’è la dermatite da acqua di mare (dermatite del nuotatore)

La dermatite del nuotatore è la reazione allergica alle larve di un parassita di uccelli acquatici che vive in acque salate e dolci. Dopo un contatto prolungato con acque contaminate, le larve possono penetrare negli strati superficiali della pelle e determinare una risposta immunitaria che si manifesta prima con prurito intenso e poi può evolvere in pustole e vesciche. Le irritazioni cutanee legate all’ambiente marino possono avere anche altre cause, come la sabbia (dermatite da spiaggia) e la salsedine (irritazione da salsedine).

2. Cosa è bene fare prima e dopo il bagno?

Le larve del parassita (cercarie) si trovano in acque basse, calde e stagnanti, in prossimità della riva. Per questo motivo i bambini sono colpiti più degli adulti che, solitamente, nuotano in acque più profonde o correnti. Prima di ogni bagno è bene verificare se nelle vicinanze ci sono uccelli acquatici e, nel caso, non attirarli con mangime poiché il parassita è ospite di questi animali. Per limitare inoltre il rischio di sviluppare una reazione allergica, è bene dopo ogni bagno farsi una doccia e asciugare bene la pelle con un asciugamano. Se possibile, è consigliabile sostituire il costume da bagno umido con uno asciutto. 

3. Quali rimedi e trattamenti sono consigliati per la dermatite da acqua di mare?

Per supportare la pelle in caso di dermatite del nuotatore esistono soluzioni specifiche per pelli sensibili, fragilizzate e con tendenza agli arrossamenti che  intervengono sull’irritazione e favoriscono il ripristino della barriera cutanea. Nella scelta dei prodotti per lenire e riparare la cute interessata dalla dermatite da acqua di mare considerate le proprietà di alcuni ingredienti da conoscere qui elencati, come il Gel Aloe al 200%, la Vitamina E, il Pantenolo e i Probiotici.