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Micosi al mare: si può fare il bagno? Effetti dell’acqua di mare sulle unghie infette

Estate: tempo di spiaggia e di bagni nello specchio blu, il mare. Ma se le nostre unghie sono infette, per effetto di micosi ungueali, come è meglio comportarsi sull’arenile e fra le onde? Tra miti da sfatare legati all’acqua marina e precauzioni da adottare per la salute delle nostre unghie, ecco i consigli per godersi al meglio e in tutta sicurezza le giornate estive sulla battigia.
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Micosi e vacanze: si può andare al mare senza rischi?

Fragili, inspessite, macchiate e spesso frastagliate: oltre al dolore che l’infezione produce, le unghie infette si riconoscono per caratteristiche inequivocabili. Se durante l’anno è possibile proteggerle con calze e calzature, in spiaggia queste protezioni possono venire meno. Così esposte ad acqua di mare, sabbia e rocce, le unghie malate possono correre rischi. Per chi soffre di onicomicosi, è bene sapere come beneficiare in tutta sicurezza dell’ambiente marino. Vuoi sapere se le tue unghie soffrono di onicomicosi? Qui puoi scoprire come riconoscere un’unghia infetta.

L’acqua di mare fa bene o male alla micosi delle unghie?

L’acqua marina include una vasta gamma di minerali e oligoelementi, tra cui Cloruro di Sodio, Magnesio, Calcio, Potassio, Zolfo e Iodio. Le sue indubbie proprietà antisettiche, stimolanti e antinfiammatorie non devono trarre in inganno, perché questa soluzione naturale non ha solo effetti benefici sul nostro corpo. Nel trattamento dell’onicomicosi è importante distinguere il ruolo dell’acqua marina ed essere consapevoli dei potenziali rischi connessi ai bagni in mare.

Acqua di mare e micosi delle unghie

Ecco alcuni potenziali rischi per chi, affetto da onicomicosi, si bagna in mare:

  • Proliferazione dei funghi: asciugare in modo approssimativo i piedi dopo il bagno in mare può creare condizioni caldo-umide favorevoli al peggioramento della micosi.
  • Nuove infezioni: le piccole ferite del letto ungueale possono favorire l’accesso di microrganismi e funghi contenuti nell’acqua.
  • Disidratazione e irritazione: il sale nell’acqua marina può irritare e seccare la cute e l’unghia, causando prurito e desquamazione.

Micosi alle unghie: cosa succede se entri in acqua salata

Entrando in mare è bene fare attenzione – letteralmente – a dove mettere i piedi: un’unghia affetta da micosi è più fragile ed esposta al rischio di distacco, anche per traumi dovuti a tuffi o a movimenti senza calzature. Dopo i primi bagni potreste notare un generale miglioramento delle condizioni dell’unghia e del letto ungueale: attenzione, perché si tratta unicamente di un effetto temporaneo. A lungo andare l’acqua salata può inaridire cute e unghie, e l’umidità sulla pelle può quindi favorire la proliferazione dell’infezione. Per questo, è bene sciacquarsi con acqua dolce dopo ogni bagno in mare e asciugare con molta attenzione le estremità, senza dimenticare gli spazi fra le dita dei piedi. Da sola, l’acqua di mare non risolve l’onicomicosi: l’infezione è dovuta a specifici funghi che si possono debellare solo con trattamenti ad hoc. 

È vero che il mare disinfetta? Sfatiamo un mito

Sole e mare fanno bene a tutto il corpo, pelle e unghie incluse. In particolare, l’acqua marina può apportare dei benefici in caso di onicomicosi, senza però disinfettare o guarire l’infezione. Gli effetti positivi dell’acqua di mare sul corpo sono legati alla sua elevata salinità – che le attribuisce proprietà osmotiche, capaci di inibire la crescita di alcuni microrganismi – e alla presenza di oligominerali, dall’effetto anticomicotico. Anche il pH leggermente alcalino del mare può ostacolare la crescita di alcuni batteri. A fronte di queste caratteristiche, l’acqua di mare non può però essere considerata un disinfettante, come un’opinione comune vorrebbe.

Come proteggere le unghie con micosi in spiaggia o in piscina

Coprire con cerotti o garze la zona infetta può essere controproducente, poiché potreste creare le condizioni per la propagazione dell’infezione. Meglio invece optare per l’uso di scarpette di gomma, più protettive e generalmente areate, per preservare l’unghia da traumi da tuffo, colpi accidentali e possibili infezioni a causa del contatto con la sabbia.

I comportamenti da evitare se hai una micosi e vai al mare

Spiagge e piscine sono terreno fertile per funghi dermatofiti, lieviti e muffe. L’ambiente caldo-umido, l’abitudine di girare scalzi in questi spazi e la condivisione di oggetti personali possono favorire la diffusione di micosi delle unghie. La raccomandazione è di attenersi sempre a misure di igiene personale: non camminare mai a piedi nudi, anche nelle docce e negli spogliatoi; non condividere ciabatte, asciugamani e teli mare; dopo ogni bagno è opportuno asciugare con attenzione i piedi e gli spazi fra un dito e l’altro.

Trattamenti da usare anche durante l’estate: cosa non sospendere

Se soffrite di onicomicosi è bene mantenere le regole di igiene già esposte e, se avete iniziato un trattamento specifico, non interrompetelo. Gli antimicotici topici – smalti, soluzioni ungueali, pomate o gel liquidi – sono efficaci per infezioni lievi e moderate, anche di anziani e bambini. Oltre a combattere gli agenti patogeni, mascherano le imperfezioni, idratano e proteggono l’unghia, aiutando la sua rigenerazione. L’applicazione costante migliora l’aspetto estetico e promuove la salute dell’unghia, evitando spiacevoli recidive.

FAQ

Domande frequenti su acqua di mare e micosi delle unghie: la verità sull’acqua marina, i rischi di andare in spiaggia, le buone pratiche per proteggersi in piscina e i trattamenti da mantenere con costanza.

1. Con la micosi alle unghie si può andare al mare?

Sole e mare fanno bene al corpo, incluse pelle e unghie. Fate attenzione a dove mettete i piedi: un’unghia con micosi è più fragile e rischia il distacco, anche per traumi da tuffo o per colpi inavvertiti, per questo è meglio usare scarpette protettive. Dopo i primi bagni potreste notare un miglioramento dell’unghia che tuttavia è solo temporaneo: l’acqua di mare, infatti, da sola non risolve l’onicomicosi, un disturbo dovuto a specifici funghi che si possono debellare solo con trattamenti ad hoc. A lungo andare  l’acqua salata può infatti inaridire cute e unghie, e l’umidità sulla pelle favorire la proliferazione dell’infezione. Per questo fate seguire al bagno in mare una doccia con acqua dolce e asciugate bene le estremità, senza dimenticare gli spazi fra le dita dei piedi.  Il rapporto con l’acqua marina per chi soffre di onicomicosi non è dunque da escludere, a patto di adottare buone pratiche ed evitare comportamenti a rischio.

2. L’acqua di mare fa bene per le micosi delle unghie?

L’acqua marina può apportare dei benefici in caso di onicomicosi, senza però disinfettare.  L’elevata salinità dell’acqua di mare ha infatti proprietà osmotiche, che possono inibire la crescita di alcuni microrganismi; inoltre la presenza di oligominerali come Zinco, Magnesio e Iodio le attribuisce un effetto anticomicotico. Anche il pH leggermente alcalino del mare può ostacolare la crescita di alcuni batteri. Tuttavia i temporanei miglioramenti non devono trarre in inganno: le micosi delle unghie sono causati da specifici funghi e si possono debellare solo con trattamenti ad hoc. Inoltre, chi si bagna in mare ed è affetto da onicomicosi deve pensare anche ai potenziali rischi, come: la proliferazione dei funghi a causa dell’umidità residua fra le dita dei piedi, l’insorgere di possibili nuove infezioni causate dalla presenza nell’acqua di microrganismi e batteri, e la disidratazione causata dal sale (se questo non viene rimosso dopo ogni bagno).

 

3. Quali comportamenti sono da evitare e quali trattamenti sono consigliati anche d’estate?

Al mare e in piscina è bene attenersi a misure di igiene personale: non camminare a piedi nudi; non condividere ciabatte, asciugamani e teli mare; dopo ogni bagno asciugare bene i piedi e gli spazi fra un dito e l’altro; optare per scarpette di gomma, protettive anche in caso di traumi da tuffo, colpi accidentali, contatto con terreni sporchi. Chi segue già un trattamento con antimicotici topici non deve interromperlo. Smalti, soluzioni ungueali, pomate o gel liquidi combattono gli agenti patogeni specifici, idratano e proteggono l’unghia e aiutano la sua rigenerazione. L’applicazione costante migliora l’aspetto estetico e promuove la salute dell’unghia, evitando spiacevoli recidive