Perché la pelle si spella dopo una scottatura?
Se i benefici dell’esposizione solare sono noti, meno conosciuti sono gli effetti nocivi di un’abbronzatura non protetta, fatta forse nella convinzione errata di raggiungere velocemente un colorito dorato. Quando la pelle viene “investita” da una grande quantità di raggi ultravioletti senza protezioni, lo strato più esterno subisce i danni maggiori: prima si scotta, poi si spella per liberarsi delle cellule epiteliali danneggiate. L’ustione dovuta alla sovraesposizione sarà ricordata a lungo dalla nostra cute, e in alcuni casi, fino gli strati più profondi del derma.
Spellarsi è normale… ma fa male? Scopri la verità
Il rinnovamento cellulare è un processo normale e “cambiare pelle” ogni mese fa parte dei processi fisiologici del nostro corpo. Spellarsi, invece, è un processo di emergenza per difendere la pelle sopraffatta da una “dose” eccessiva di raggi ultravioletti. Questa reazione segnala un danno più o meno superficiale: le scottature di primo grado, rosse e dolorose al tatto, coinvolgono solo l’epidermide; quelle di secondo grado, con pelle gonfia e vesciche, interessano anche il derma. Spellarsi dunque fa male e bisognerebbe evitare in tutti i modi di esporsi al sole senza protezioni. Se però il danno è già stato fatto, esistono alcuni metodi per non spellarsi dopo una scottatura.
Dopo quanto tempo ci si spella per una scottatura solare?
Le scottature più superficiali seguono un decorso abbastanza rapido: rossa, calda e dolorante, la pelle dopo un paio di giorni inizia a spellarsi, rivelando il nuovo strato di epidermide. Nel caso di scottature più profonde, quando sono presenti anche vesciche, la guarigione è più lunga e più delicata.
Come evitare di spellarsi dopo la scottatura: trucchi e consigli
Trattare adeguatamente una scottatura è il primo passo per evitare la spellatura. Nella beauty routine quotidiana ti suggeriamo di non fare docce o bagni troppo caldi, di non sottoporre la pelle a peeling aggressivi o sfregature durante l’asciugatura: la cute, già indebolita dalla scottatura, potrebbe irritarsi ancora di più.
Fondamentale poi, idratare la zona scottata con una formulazione specifica, ad azione lenitiva, emolliente e riparatrice, specifica per bruciature. I migliori preparati reperibili in farmacia contengono attivi come Pantenolo, Bisabololo e Vitamina E, che offrono sollievo immediato dalla sensazione di bruciore e favoriscono la rigenerazione del film idrolipidico della pelle.
Rimedi per non spellarsi dopo una scottatura
Ecco come trattare la zona scottata con il vademecum D.I.P.:
- Delicatezza: no a bagni caldi, peeling o asciugature energiche
- Idratazione: applicare formulazioni specifiche e bere 2 litri di acqua al giorno
- Prudenza: coprire l’area con tessuti naturali e non esporla al sole prima che sia guarita.

Ops, ti stai già spellando? Ecco cosa fare subito
Se nonostante i consigli la tua pelle si sta spellando, puoi ancora aiutarla. Con alcune indicazioni, puoi favorire la rigenerazione del film idrolipidico, riparando il danno causato dalla sovraesposizione ai raggi solari. Se le cellule si stanno staccando, non forzare la loro rimozione con scrub o peeling. Usa detergenti delicati e neutri per lavarti e asseconda la progressiva spellatura: l’effetto estetico non è piacevole, ma insistere con forza sull’epidermide danneggiata potrebbe irritarla ancora di più. Continua a idratare la parte spellata con soluzioni specifiche, formulate per scottature: gli attivi presenti sono in grado di raggiungere gli strati profondi della cute e stimolare la rigenerazione cellulare. Puoi favorire il processo anche con l’alimentazione: integra nella tua dieta alimenti con antiossidanti e bevi sempre almeno due litri di acqua al giorno. Il tè verde per esempio è un’ottima fonte di polifenoli che proteggono le cellule della pelle.
Viso che si spella dopo una scottatura: come prevenire l’effetto “carta vetrata”
Hai il viso scottato e ora si sta spellando? Oltre ai consigli precedenti, puoi prevenire l’effetto “carta vetrata” grazie ai consigli di uno specialista farmacista o dermatologo. Prodotti di pulizia e idratazione per pelli sensibili sono sempre un’ottima soluzione, oltre a integratori alimentari con Collagene e Acido ialuronico per un’azione più profonda e duratura di prevenzione dei danni causati dal sole. Le radiazioni solari possono infatti contribuire a rompere il collagene della pelle, diminuendone l’elasticità e creando un aspetto non uniforme.
FAQ
Domande frequenti su lo spellarsi e salvare la pelle dopo una scottatura.
Ecco alcuni prodotti e strategie che possono aiutare:
1. È normale spellarsi dopo una scottatura solare?
La sovraesposizione ai raggi solari senza alcuna protezione irrita la pelle, che attraverso la “scottatura” mette in atto un meccanismo di difesa. La spellatura che ne segue serve per eliminare le cellule danneggiate. Il decorso è dunque normale, ma è indubbio che scottarsi provochi un danno alla pelle, a volte anche profondo. Meglio proteggersi sempre ed evitare del tutto le scottature.
2. Cosa fare dopo una scottatura solare per evitare di spellarsi?
Scottata e danneggiata, la pelle che ha ricevuto una dose eccessiva di raggi ultravioletti ha bisogno di essere idratata, protetta e rigenerata. Le formulazioni specifiche più utili contengono attivi che nutrono la pelle e aiutano la ricostruzione del film idrolipidico. Per favorire la guarigione è importante non irritare la pelle con scrub o asciugature troppo aggressive, inoltre è fortemente sconsigliato esporre al sole l’area danneggiata.
3. Come evitare l’effetto “carta vetrata” sul viso scottato e spellato?
Sulla cute danneggiata è consigliabile usare prodotti di pulizia delicati e applicare formulazioni specifiche per garantire la corretta idratazione. Uno specialista, farmacista o dermatologo, può consigliare valide soluzioni per favorire la rigenerazione cellulare. Anche l’alimentazione e gli integratori alimentari possono aiutare a ricostituire l’equilibrio della pelle.