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Il sole e la pelle: tutto quello che devi sapere per un’esposizione sicura

L’esposizione ai raggi solari ha molteplici benefici ma, allo stesso tempo, esistono effetti nocivi del sole sulla nostra pelle. Fotoinvecchiamento, eritemi, irritazioni e scottature fino all’aumentato rischio di sviluppare un melanoma sono potenziali danni dei raggi UV sulla pelle. Con un’adeguata protezione solare adatta al nostro fototipo, buone pratiche e rimedi efficaci in caso di emergenza è possibile gestire al meglio le nostre giornate al sole.
Indice

Il rapporto tra sole e pelle: benefici e rischi

La pelle ama il sole. Esporla ai raggi solari fa bene, a patto però di seguire alcune regole necessarie per trarre benefici ed evitare conseguenze dannose. Se da una parte i raggi UV stimolano la produzione di vitamina D e di serotonina, dall’altra possono infatti penetrare fino al derma e danneggiare profondamente le cellule della pelle, causando irritazioni, eritemi e scottature fino ad aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori cutanei. Attenzione dunque – d’estate come d’inverno – agli effetti del sole sulla pelle.

Come funzionano i raggi UV sulla pelle (UVA e UVB)

I raggi ultravioletti solari o UV non filtrati dall’ozono (e che quindi raggiungono la Terra) si dividono in UVA (circa il 95%) e UVB (circa il 5%). Gli UVA sono emessi tutto l’anno, oltrepassano barriere fisiche come il vetro e sono causa di fotoinvecchiamento e reazioni cutanee. Gli UVB sono presenti da aprile a maggio, sono molto aggressivi e responsabili dell’abbronzatura ma anche di eritemi, scottature e arrossamenti. Nuvole, superfici in vetro e protezioni solari possono filtrarli. Entrambe le tipologie di raggi possono contribuire ad aumentare il rischio di tumori cutanei.

Fototipi e sensibilità al sole: conosci la tua pelle

Non tutte le pelli sono uguali. Ogni colore ha infatti una propria capacità di protezione, rigenerazione e filtraggio dei raggi UV, anche se – è bene ricordare – tutti i fototipi, anche i più scuri e quindi più ricchi di melanina, possono subire danni da parte del sole.

A livello internazionale esiste una classificazione di sei fototipi per valutare il rischio di invecchiamento della pelle e di sviluppare tumori. Conoscere il proprio fototipo è indispensabile per sapere come proteggerla ed evitare effetti nocivi del sole sulla cute. Dalla pelle molto chiara (rischio elevato) a pelle molto scura (rischio minimo), ecco il dettaglio dei fototipi.

FototipoCaratteristicheRischio
IPelle molto chiara, capelli rossi o biondi, occhi chiari.Elevato. 
Pericolo di scottature, eritemi, danni profondi.
IIPelle chiara, capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari o nocciola.Alto. 
Si abbronza con difficoltà.
IIIPelle moderatamente chiara, capelli castani, occhi di vario colore.Moderato.
Si abbronza gradualmente.
IVPelle olivastra, capelli castano scuro, occhi scuri.Basso.
Si abbronza con facilità.
VPelle naturalmente scura, capelli e occhi scuri. Molto basso.
Si scotta raramente, si abbronza intensamente.
VIPelle nera, capelli e occhi neri. Minimo.
Non si scotta, si abbronza facilmente.

I benefici dell’esposizione solare: Vitamina D e benessere

Il sole fa bene al corpo e alla mente. Esporsi in modo graduale e adeguato al proprio fototipo assicura la produzione di Vitamina D – indispensabile per la struttura ossea e per il sistema immunitario – e un livello alto di serotonina, altrimenti noto come “l’ormone della felicità”. 

Senza una sufficiente esposizione ai raggi UVB – dai 10 ai 30 minuti al giorno – il corpo non è in grado di produrre quantità apprezzabili di Vitamina D con potenziali carenze all’origine di osteoporosi negli adulti e rachitismo nei bambini. L’aumento della serotonina, invece, stabilizza l’umore, riduce ansia e depressione, e aiuta a sincronizzare il ritmo circadiano, migliorando la qualità del sonno.

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I rischi del sole: scottature, invecchiamento e melanoma

Se i benefici del sole sono innegabili, anche i danni dell’esposizione solare sono una realtà con la quale fare i conti. I danni del sole vanno dal fotoinvecchiamento alla scottatura, fino al ben più grave rischio di tumore della pelle o melanoma. È fondamentale quindi adottare tutte le misure di protezione necessarie, come usare creme con fattore protettivo adatto al proprio fototipo, indossare occhiali da sole e cappelli, evitare le esposizioni prolungate e intense nella fascia oraria dalle 10 alle 15.

Fattori ambientali che aggravano i danni solari (sabbia, salsedine, vento)

I raggi ultravioletti possono danneggiare in profondità la pelle e alcuni fattori ambientali possono rendere ancora più intensi i danni. La sabbia può riflettere i raggi e aumentarne la quantità sulla pelle; la salsedine dell’acqua di mare può disidratare la pelle e indebolire la barriera cutanea così come il vento che, oltre ad “asciugare” la cute, con la sua azione rinfrescante può non fare percepire l’intensità dei raggi più forti, come quelli UVB.

Come proteggere la pelle dal sole: guida completa

Esporre la pelle al sole fa bene e seguendo alcune regole è possibile proteggerla in modo facile e sicuro. Ecco un vademecum per bambini e adulti, valido tutto l’anno.

1. Esposizione: graduale, protetta, sicura
Abituate giorno dopo giorno la pelle ai raggi UV, per stimolare la produzione graduale di melanina. Evitate, soprattutto i primi giorni, giornate intere al sole.

2. Attenzione alle fasce pericolose
I raggi UVB sono più intensi dalle 10 alle 15: una brevissima esposizione aiuta la produzione di Vitamina D ma i rischi di danni alla pelle sono molto alti. In questa fascia oraria meglio stare all’ombra, in luoghi freschi.

3. Protezione solare: sempre e “personalizzata”
Ogni fototipo deve proteggere la pelle in modo diverso: i fattori SPF più alti (50-30) sono indispensabili per le pelli più chiare, tutto l’anno, così come una protezione con fattore più basso è sempre indicata anche per i fototipi più scuri.

Protezione solare: come scegliere l’SPF giusto

L’SPF o Sun Protection Factor indica la capacità di proteggere la pelle dai raggi UVB. I prodotti più efficaci sono ad ampio spettro, ovvero proteggono anche dai raggi UVA. La scelta va fatta secondo il fototipo e le preferenze individuali: per esempio, texture leggere e fluide, a rapido assorbimento, aiutano l’applicazione più volte al giorno, in caso di sudorazione e dopo ogni bagno.

DOPO-SOLE E CURA DELLA PELLE ESPOSTA AL SOLE

Alcuni ingredienti aiutano a lenire e rinfrescare la pelle esposta al sole e favoriscono la rigenerazione del film idrolipidico in caso di scottature ed eritemi. Ecco alcuni attivi consigliati per il dopo-sole e per la cura della pelle in caso di esposizione solare.

  • Acido Ialuronico: dalle proprietà idratanti 
  • Niacinamide (Vitamina B3): aiuta il ripristino della barriera cutanea.
  • Pantenolo (Provitamina B5): dalle proprietà lenitive
  • Vitamina E: ha un’azione antiossidante e ammorbidisce la pelle.
  • Olio di Camelina Sativa: idrata e favorisce la riparazione della barriera cutanea.
  • Olio di Cocco: nutre la pelle.

Tra i formati più pratici, esistono spray, stick protettivi resistenti all’acqua e fluidi idratanti e protettivi dalla texture leggera e a rapido assorbimento.

FAQ

Domande frequenti sugli effetti del sole sulla pelle. Qui trovi quello che devi sapere su benefici e danni dei raggi UV sulla pelle: cosa fare per evitare fotoinvecchiamento, scottature, eritemi e non correre il rischio di sviluppare un melanoma. Parola-chiave per l’esposizione: protezione solare della pelle.

1. Quali sono i benefici e i rischi per la pelle?

La pelle ama il sole. Esporla ai raggi solari fa bene, a patto però di seguire alcune regole per trarre benefici ed evitare conseguenze dannose. Se da una parte i raggi UV stimolano la produzione di vitamina D e serotonina, dall’altra possono infatti penetrare fino al derma e danneggiare i melanociti, causando irritazioni, eritemi e scottature fino ad aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori cutanei. Attenzione dunque – d’estate come d’inverno – agli effetti del sole sulla pelle e non dimenticate mai la protezione solare adatta al vostro fototipo (da I a VI).

2. Quali buone pratiche limitano i danni cutanei del sole?

L’esposizione ai raggi solari deve essere graduale: evitate, soprattutto i primi giorni, di stare sotto il sole per molte ore consecutive. Attenzione, poi, alla fascia oraria 10-15, la più pericolosa perché gli UVB sono più attivi e penetrano in profondità. Infine, proteggetevi sempre con cappelli, occhiali da sole e creme solari con fattore SPF adatto al vostro fototipo. I più alti (50-30) sono indispensabili per le pelli più chiare, così come una protezione con fattore più basso è sempre indicata anche per i fototipi più scuri. 

3. Quali prodotti sono indicati per il dopo-sole e la cura della pelle?

Esistono molteplici formulazioni che riuniscono attivi consigliati per lenire e rigenerare la pelle prima e dopo una giornata al sole. Tra i formati più pratici, esistono sprayrapidi e veloci per un’applicazione immediatastick protettivi adatti a pelli fragili o sensibili come quelle dei bambini e fluidi idratanti con fattore protettivo alto. Tra gli ingredienti consigliati ci sono: 

Acido Ialuronico, Niacinamide, Pantenolo e Vitamina E. Tra gli oli naturali dall’azione idratante e nutriente, l’Olio di Camelina Sativa e l’Olio di Cocco.