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Unghie onicofagiche: come riconoscerle e quali trattamenti funzionano davvero

Stress, disagio emotivo, abitudine: i motivi che spingono le persone a mangiarsi le unghie sono diversi. Talvolta questo disturbo comportamentale chiamato onicofagia può generare lesioni gravi a unghie e cute: per questo motivo è importante intervenire subito con rimedi semplici ma efficaci.
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Onicofagia: cos’è e perchè rovina le unghie

Anche se il significato di onicofagia può non essere noto a tutti, in tanti sicuramente conoscono il gesto di portarsi le mani alla bocca come sintomo di noia, frustrazione, stress o disagio. Chi soffre di questo disturbo, tende a mordersi le unghie, le cuticole e i tessuti intorno alla lamina ungueale delle dita delle mani, senza una scelta selettiva. Mancando la barriera protettiva, c’è il rischio di infezioni.

Onicofagia grave: rischi per la salute di unghie e dita

I rischi dell’onicofagia nella sua forma più grave espongono le persone che ne soffrono a pericoli per la salute di unghie e dita. L’azione compulsiva può generare spellatura e successivo lieve sanguinamento, oltre a danni permanenti per le unghie e rischio di infezioni. Fragili, deformate e affette da micosi, le unghie potrebbero perfino cadere e non ricrescere più. 

Unghie onicofagiche: come si presentano e come riconoscerle

Mordere costantemente le unghie e l’area circostante può danneggiarne seriamente la superficie e la struttura. Le costanti lacerazioni procurano, oltre al dolore, diffuse infezioni. Anche dal punto di vista psicologico, questa condizione può creare disagio e imbarazzo nelle persone affette da onicofagia grave.

Come riconoscere un’unghia onicofagica:

  • Superficie (sottile, di forma irregolare)
  • Struttura (debole, con avvallamenti)
  • Presenza di macchie e ferite, colore opaco
  • Dolore al tatto per infezioni in corso

Ricostruzione unghie onicofagiche: tecniche e consigli utili

La scelta di ricostruire le unghie onicofagiche o di applicarne di finte su quelle danneggiate può ugualmente aiutare la soluzione del problema. Inoltre, un rimedio efficace facilmente reperibile è rappresentato da smalti trasparenti o colorati che possono ridurre la tentazione di rosicchiare unghie e cuticole. In alcune preparazioni, la presenza di estratti vegetali dal sapore amaro agisce come deterrente naturale contro l’onicofagia, aiutando a migliorare l’aspetto delle unghie. Le formulazioni più innovative sono inoltre ricche di attivi che aiutano a rinforzare l’unghia, favorendone l’ispessimento e riducendone la fragilità e i rischi di rottura.

Unghie onicofagiche prima e dopo: risultati ed effetti

La scelta di affidarsi a una tecnica di ricostruzione delle unghie onicofagiche ha come effetto immediato il miglioramento del loro aspetto, e quindi della loro salute. Un ulteriore beneficio riguarda, inoltre, la sfera psicologica: gli esiti positivi dell’intervento incoraggiano la persona affetta da onicofagia a mantenere in salute dita e unghie. Le soluzioni ungueali a formulazione mirata, arricchite con vitamina H, cheratina, estratto di pompelmo e acido ialuronico, aiutano a rinforzare le unghie, prevenire le micosi e mantenere idratata l’area circostante.

Come curare l’onicofagia: trattamenti per smettere di mangiarsi le unghie

Per chi soffre di onicofagia, i rimedi esistono. Il consiglio di un farmacista può indirizzare verso la soluzione che migliori da subito l’aspetto delle unghie e favorisca nel tempo la loro guarigione. Nei casi più seri di onicofagia gravissima, il consiglio è di valutare una visita specialistica per la gestione di stress o di disturbi comportamentali.