Perché le mani si spaccano con il freddo (e non solo)
Nei mesi invernali, freddo e vento intensi possono aggredire le nostre mani, danneggiando la barriera cutanea. “Asciugata” dalle aggressioni ripetute, la pelle può perdere compattezza, elasticità e capacità protettiva, mostrando prima screpolature superficiali e poi spaccature più profonde. Quando lo strato corneo è disidratato, movimenti e attriti possono infatti provocarne la rottura e generare tensione, prurito e talvolta essudazione. Oltre alle temperature rigide, anche abitudini come lavaggi frequenti, contatti durante le pulizie di casa con prodotti in cui sono presenti sostanze chimiche aggressive e stress possono creare sofferenza allo scudo idrolipidico delle nostre mani.
Mani che si spaccano: segnali da non ignorare
Se a screpolature e spaccature si accompagnano uno o più disturbi tra quelli elencati, il consiglio è di rivolgersi a uno specialista, perché la condizione delle mani potrebbe essere il sintomo di una patologia.
- Formicolio e/o perdita di sensibilità.
- Pelle dolorante.
- Prurito che compromette le attività quotidiane.
- Profonda stanchezza, sensibilità al freddo, perdita di capelli.

Quando piccoli tagli diventano dolorosi e difficili da gestire
Non sempre il film idrolipidico delle nostre mani è in condizioni ottimali per respingere le aggressioni che subisce. Una temporanea secchezza non deve preoccupare eccessivamente, perché può essere alleviata con creme e balsami specifici, ottimi per idratare e rigenerare la pelle in profondità. Una condizione invece ricorrente può essere dovuta a dermatiti, come quella atopica e da contatto, e a psoriasi ed eczema. In questi casi, un esperto vi saprà indirizzare verso formulazioni adatte a pelle fragile, sensibile e delicata. A esclusione di tutte queste situazioni, tagli percepiti come dolorosi o difficili da gestire richiedono l’intervento di uno specialista, perché potrebbero essere la spia di altre patologie di diversa gestione, come per esempio disfunzioni della tiroide, diabete o squilibri ormonali.
Le zone più colpite: nocche, polpastrelli e palmi
Le aree di maggior attrito e flessione delle mani sono anche quelle più interessate da spaccature e ragadi. Nocche, polpastrelli e palmi possono mostrare zone secche e ispessite proprio perché più soggette a movimenti. In questo caso, è consigliabile applicare localmente prodotti emollienti dalla profonda azione riparatrice. Così facendo, la pelle sarà aiutata nella sua rigenerazione.
Cosa fare per aiutare la pelle a ricompattarsi e rigenerarsi
In caso di mani spaccate dal freddo, il primo rimedio è un’idratazione profonda, alla base del ripristino della barriera cutanea. Il consiglio è di applicare con costanza creme e balsami lenitivi e nutrienti, per consentire la rigenerazione del film idrolipidico. Indispensabile, poi, proteggere le mani sia con formulazioni ricche di attivi specifici sia con guanti, se il freddo intenso continua. Utile, inoltre, l’uso di detergenti delicati per pelli sensibili. Una volta ricostituita la pelle, è importante non smettere di idratarla e proteggerla, affinché resti sempre compatta ed elastica.
Prodotti e rimedi che danno sollievo alle mani spaccate
Spesso si pensa di rimediare alle mani spaccate dal freddo usando generici emollienti che, nell’immediato, possono avere un effetto positivo. Tuttavia ogni pelle, e specifici fastidi come la pelle screpolata delle mani, richiedono interventi mirati e prodotti specifici. Non tutti gli ingredienti, per esempio, hanno il medesimo effetto di idratazione profonda in grado di assicurare il ripristino della barriera cutanea e prevenire il ritorno delle spaccature. Inoltre, alcune formulazioni avanzate combinano più attivi che agiscono su diversi aspetti del problema: leniscono il fastidio, idratano gli strati cutanei, creano un film protettivo per consentire la rigenerazione e la protezione della pelle. Il consiglio è di rivolgersi a un farmacista che possa indicare la soluzione adatta al nostro tipo di pelle, in grado di risolvere il disturbo in tutte le sue problematiche.
GLI INGREDIENTI CHE SUPPORTANO LA BARRIERA CUTANEA DELLE NOSTRE MANI
Ecco gli ingredienti che supportano la barriera cutanea delle nostre mani, preservando la sua funzione. Alcuni svolgono un’azione nutriente e idratante, altri rigenerante e protettiva. La combinazione di uno o più attivi nella stessa formulazione potenzia l’efficacia del prodotto.
- Ceramidi: con effetto riparativo della barriera cutanea.
- Pantenolo (Provitamina B5): per idratare e rigenerare.
- Vitamine E: antiossidante, lenitiva, protettiva.
- Niacinamide (Vitamina B3): dalle proprietà lenitive.
- Estratto di Avena: dalle proprietà lenitive e protettive.
- Alpha-Glucan Oligosaccharide: per riequilibrare il microbiota cutaneo.
Come proteggere le mani nelle giornate più critiche
Ci sono giorni in cui le nostre mani devono rispondere ad attacchi su più fronti: lavaggi frequenti con acqua troppo calda, vento intenso, temperature rigide e contatti con sostanze chimiche durante il lavoro o le pulizie di casa. Il suggerimento è di mettere in pratica semplici abitudini che, una volta inserite nella routine quotidiana, hanno l’effetto di preservare le nostre mani a lungo e senza ulteriori sforzi. Ecco alcuni esempi: scegliere detergenti delicati e acqua tiepida, indossare guanti nelle giornate più fredde o durante attività con uso di prodotti a uso quotidiano con agenti chimici aggressivi. Infine, applicare sera e mattina una buona crema protettiva, idratante e rigenerante adatta alla nostra pelle è un gesto di consapevole attenzione verso le nostre estremità. Scopri come avere sempre mani curate e morbide.
FAQ
Domande frequenti sul perché si spaccano le mani e cosa mettere sulle mani spaccate. Qui trovi le cause e i rimedi più efficaci, con indicazioni sui prodotti migliori per trattare le mani gonfie e spaccate.
1. Perché le mani si spaccano?
Freddo e vento intensi possono aggredire la barriera cutanea delle mani. “Asciugata” dalle aggressioni, la pelle perde compattezza ed elasticità, mostrando screpolature e spaccature nelle zone di maggior flessione e pressione (nocche, polpastrelli e palmi). Quando lo strato corneo è disidratato, movimenti e attriti possono provocarne la rottura e generare tensione, prurito e talvolta essudazione. Anche abitudini come lavaggi frequenti, contatti con prodotti a uso quotidiano con agenti chimici aggressivi e stress possono creare sofferenza allo scudo idrolipidico delle nostre mani.
2. Come curare le mani spaccate dal freddo?
Ogni pelle richiede prodotti specifici dall’azione combinata per risolvere il disturbo. La soluzione ideale dovrebbe alleviare il fastidio, idratare la pelle e creare un film protettivo per consentire la rigenerazione della barriera cutanea. Ecco alcuni ingredienti che supportano la pelle spaccata dal freddo: Niacinamide ed Estratto di Avena (una soluzione al prurito), Pantenolo (per l’idratazione), Ceramidi (per la rigenerazione), Vitamina E (per la protezione). Nelle formulazioni di ultima generazione è presente anche l’attivo Alpha-Glucan Oligosaccharide per riequilibrare il microbiota cutaneo.
3. Come posso prevenire le mani spaccate?
Spesso le nostre mani devono rispondere ad attacchi su più fronti: lavaggi frequenti, freddo, vento, contatti con prodotti di uso quotidiano contenenti agenti chimici aggressivi. Semplici abitudini quotidiane hanno l’effetto di preservare la barriera cutanea, come per esempio scegliere detergenti delicati e acqua tiepida, indossare guanti nelle giornate più fredde e durante attività con uso di prodotti a uso quotidiano con agenti chimici aggressivi. Infine, applicare sera e mattina una buona crema protettiva, idratante e rigenerante adatta alla nostra pelle è un gesto di consapevole attenzione verso le nostre estremità.